Quando si acquista un nuovo telefono sorge spontanea la domanda: “E ora quanto tempo devo caricarlo? Devo fargli fare una prima carica completa?”.
Non saprei ancora oggi rispondere, anche perchè le notizie in giro sono sempre molto frammetarie e varie.

Ho fatto una ricerca proprio ieri e ho trovato questo post interessante dall’assistenza Motorola per il Nexus6. Credo tuttavia possano essere utile per tutti i telefono di ultima generazione. Quindi buona lettura. ūüôā

Se stai eseguendo la configurazione iniziale del dispositivo, le batterie nuove non sono completamente cariche. Collega il caricabatterie in dotazione al telefono e a una presa elettrica. Possono essere necessari alcuni secondi prima che la batteria inizi a ricaricarsi.

Se la batteria è completamente scarica, è possibile che il dispositivo impieghi alcuni minuti prima di iniziare a caricarsi. La batteria deve essere ricaricata alla tensione minima prima che il sistema possa avviarsi e questa operazione potrebbe richiedere alcuni minuti.

√ą consigliabile utilizzare il caricabatterie Motorola fornito con il telefono.¬†I caricabatterie hanno diverse capacit√† di output e un caricabatterie poco potente potrebbe impiegare pi√Ļ tempo a ricaricare la batteria.¬†In caso di utilizzo intensivo del dispositivo, √® possibile che un caricabatterie debole non sia in grado di fornire energia sufficiente per ricaricare la batteria.

Nota importante: il caricabatterie Motorola Turbo carica pi√Ļ rapidamente il dispositivo quando il livello di carica √® inferiore al 78%. Se il dispositivo √® gi√† al 78% di carica o superiore, la ricarica avverr√† alla velocit√† normale.¬†

Durante la configurazione iniziale del dispositivo, dopo aver aggiunto i tuoi account (Google e altri), il dispositivo in genere trasferisce una grande quantit√† di dati per sincronizzare gli account e aggiornare le applicazioni da Play Store.¬†In questa fase di aggiornamento e sincronizzazione iniziale, √® possibile che la batteria del telefono si scarichi molto pi√Ļ rapidamente del normale. Dopo la prima sincronizzazione e qualche ciclo di ricarica, la batteria raggiunger√† la capacit√† di carica massima.¬†√ą consigliabile tenere il telefono collegato al caricabatterie durante la sincronizzazione iniziale.

Per ottenere prestazioni ottimali della batteria, potrebbero essere necessari diversi cicli di ricarica.

Quando il dispositivo √® acceso e la batteria √® sotto carica, nell’icona corrispondente nella barra di notifica superiore verr√† visualizzato un indicatore di carica, che ha l’aspetto di un fulmine all’interno della batteria.¬†

Quando il dispositivo √® spento, l’indicatore di carica sar√† visualizzato al centro dello schermo con l’immagine di una batteria.¬†Per attivare lo schermo, potrebbe essere necessario premere brevemente il pulsante di accensione.

Si consiglia di ricaricare la batteria ogni notte, in modo tale da disporre sempre della batteria pienamente carica.

Quando la batteria inizia a scaricarsi, il telefono visualizza degli avvisi: il primo quando il livello di carica rimanente scende al di sotto del 15%, il secondo quando la carica è inferiore al 5%. Quando vengono visualizzati questi avvisi, è consigliabile ricaricare la batteria appena possibile e/o evitare di utilizzare il telefono per operazioni non urgenti. Ad esempio (in base alle circostanze e alle priorità), è possibile attivare la modalità aereo per interrompere tutte le trasmissioni radio oppure chiudere le applicazioni che consumano molta energia (come le applicazioni di navigazione o di streaming).

Nel numero di Aprile 2015 di Altroconsumo un interessante articolo sulle applicazioni che promettono di fare pulizia nello smartphone e far durare di pi√Ļ la batteria. Secondo la nota associazione dei consumatori non funzionano, occupano spazio e mettono a rischio la privacy mandando a terzi informazioni sul nostro device.
Il test è stato eseguito su 13 app (9 per Android e 4 per iOS), testate su IPhone 5C e Motorola Moto G.

Sebbene le recensioni sui rispettivi Stores siano molto positive, ci√≤ che emerge dai test √® che la cosa che pi√Ļ riesce a queste app non √® mantenere ci√≤ che promettono ma convincere gli utenti di farlo.¬†Spesso puntano alla persuasione, neanche tanto occulta, attraverso la grafica e le animazioni curate. Ma il risultato¬†del test, riassunto nella tabella, √® che nessuna applicazione √® in grado di migliorare alcunch√©.

Tabella test altro consumo

In primis, nessuna ha potuto aumentare la durata della batteria che si scontra con limiti hardware che non possono essere modificati da applicazioni software. Quello che possono fare le applicazioni √® proporre alcuni accorgimenti (come la chiusura forzata di applicazioni o processi). Piccoli accorgimento per le quali non c’√® bisogno di una app dedicata, considerando anche il fatto che spesso i processi che si chiudono si riavviano immediatamente, producendo solo un’illussoria velocit√† del device al momento.

Spesso le applicazioni sono molto pesanti, e quindi a volte lo spazio che liberano è molto minore dello spazio necessario ad installare loro stesse.

Ci√≤ che emerge dai test di Altroconsumo √® anche un rischio privacy. Queste app raccolgono dati, a volte molto personali, che non c’entrano tanto con la funzione per cui sono state installate.

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In seguito all’articolo letto sulla rivista di Altroconsumo ho voluto fare delle ricerche sul web in merito, e sono molti i post che criticano questo tipo di applicazioni. In particolare viene posta sotto accusa Clean Master¬†(che avevo anche io installata fino a ieri). L’app √® diventata nel tempo molto pesante (occupava ieri pi√Ļ di 70mb) e i servizi offerti non sempre sono chiari. Nella maggior parte dei casi rimanda a servizi offerti con altre app, quindi √® solo pubblicit√†.

Nella mia ricerca ho trovato questo articolo che ritengo interessante: Ecco perchè secondo me Clean Master è dannoso,  ma i blog e i forum sono pieni di discussioni, per cui è facile poter farsi una idea da sè.