Voglio condividere questo articolo che può tornare utile a qualche amico:
http://www.tuttoandroid.net/news/viber-consuma-troppa-batteria-svelato-motivo-360666/

Un utente ha scoperto il motivo per cui Viber consuma così tanta batteria. Tutto è partito quando iSn0wElite (è questo il nome utente con cui si firma su Reddit) ha notato un anomalo consumo della batteria ed ha deciso di fare chiarezza sulla questione.

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Al lavoro, ieri, un manager ci ha inviato una mail con questo il link ad una notizia su Focus.

Vi invito a leggere l’articolo, che scopre forse l’acqua calda ma rende l’idea di come a volte in Italia manchi la cultura di certe abitudini che non sono una perdita di tempo ma un modo per rigenerarsi e produrre di più.

Non c'è (quasi nulla) che un caffè e un dolce non possano risolvere.|RUMINATRIX, FLICKR

Non c’è (quasi nulla) che un caffè e un dolce non possano risolvere.|RUMINATRIX, FLICKR

“La parola, ce ne rendiamo conto, si presta a facili ironie. Ma non è come sembra: in Svezia, la fika è una tradizione consolidata, un ingrediente sacrosanto per ridurre lo stress da lavoro. Il termine – sgombriamo il campo dagli equivoci – è sia un nome, sia un verbo e deriva dalla parola svedese kaffe (caffè): la fika è una specie di pausa caffè, che però c’entra poco con il classico break al bar o davanti alla macchinetta.”

Leggi l’articolo completo su Focus.it

NON SOLO IN SVEZIA. I benefici della fika sono talmente evidenti che diversi imprenditori svedesi stanno cercando di esportare questa consuetudine anche in nazioni più stressate. Se funzionasse, ne trarremmo vantaggi tutti: statistiche alla mano, solo l’1% dei lavoratori svedesi rimane in ufficio oltre l’orario di lavoro; e nel paese che sta sperimentando l’orario lavorativo di sei ore giornaliere, lo stipendio medio procapite e la soddisfazione generale della vita rimangono alti rispetto alla media.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/1″][vc_facebook type=”standard”][vc_tweetmeme type=”horizontal”][/vc_column][/vc_row]

Quando si acquista un nuovo telefono sorge spontanea la domanda: “E ora quanto tempo devo caricarlo? Devo fargli fare una prima carica completa?”.
Non saprei ancora oggi rispondere, anche perchè le notizie in giro sono sempre molto frammetarie e varie.

Ho fatto una ricerca proprio ieri e ho trovato questo post interessante dall’assistenza Motorola per il Nexus6. Credo tuttavia possano essere utile per tutti i telefono di ultima generazione. Quindi buona lettura. :)

Se stai eseguendo la configurazione iniziale del dispositivo, le batterie nuove non sono completamente cariche. Collega il caricabatterie in dotazione al telefono e a una presa elettrica. Possono essere necessari alcuni secondi prima che la batteria inizi a ricaricarsi.

Se la batteria è completamente scarica, è possibile che il dispositivo impieghi alcuni minuti prima di iniziare a caricarsi. La batteria deve essere ricaricata alla tensione minima prima che il sistema possa avviarsi e questa operazione potrebbe richiedere alcuni minuti.

È consigliabile utilizzare il caricabatterie Motorola fornito con il telefono. I caricabatterie hanno diverse capacità di output e un caricabatterie poco potente potrebbe impiegare più tempo a ricaricare la batteria. In caso di utilizzo intensivo del dispositivo, è possibile che un caricabatterie debole non sia in grado di fornire energia sufficiente per ricaricare la batteria.

Nota importante: il caricabatterie Motorola Turbo carica più rapidamente il dispositivo quando il livello di carica è inferiore al 78%. Se il dispositivo è già al 78% di carica o superiore, la ricarica avverrà alla velocità normale. 

Durante la configurazione iniziale del dispositivo, dopo aver aggiunto i tuoi account (Google e altri), il dispositivo in genere trasferisce una grande quantità di dati per sincronizzare gli account e aggiornare le applicazioni da Play Store. In questa fase di aggiornamento e sincronizzazione iniziale, è possibile che la batteria del telefono si scarichi molto più rapidamente del normale. Dopo la prima sincronizzazione e qualche ciclo di ricarica, la batteria raggiungerà la capacità di carica massima. È consigliabile tenere il telefono collegato al caricabatterie durante la sincronizzazione iniziale.

Per ottenere prestazioni ottimali della batteria, potrebbero essere necessari diversi cicli di ricarica.

Quando il dispositivo è acceso e la batteria è sotto carica, nell’icona corrispondente nella barra di notifica superiore verrà visualizzato un indicatore di carica, che ha l’aspetto di un fulmine all’interno della batteria. 

Quando il dispositivo è spento, l’indicatore di carica sarà visualizzato al centro dello schermo con l’immagine di una batteria. Per attivare lo schermo, potrebbe essere necessario premere brevemente il pulsante di accensione.

Si consiglia di ricaricare la batteria ogni notte, in modo tale da disporre sempre della batteria pienamente carica.

Quando la batteria inizia a scaricarsi, il telefono visualizza degli avvisi: il primo quando il livello di carica rimanente scende al di sotto del 15%, il secondo quando la carica è inferiore al 5%. Quando vengono visualizzati questi avvisi, è consigliabile ricaricare la batteria appena possibile e/o evitare di utilizzare il telefono per operazioni non urgenti. Ad esempio (in base alle circostanze e alle priorità), è possibile attivare la modalità aereo per interrompere tutte le trasmissioni radio oppure chiudere le applicazioni che consumano molta energia (come le applicazioni di navigazione o di streaming).

Dopo una lunghissima attesa, tantissime richieste e numerosi client non ufficiali che ci hanno provato, l’ultimo aggiornamento di WhatsApp adotta finalmente il Material Design.

L’aggiornamento non è ancora arrivato sul Play Store, ma scaricando l’apk della versione 2.12.38 dal sito ufficiale potrete godere di tutte le ultime migliorie grafiche.

Il download è sicuro perchè eseguito direttamente dal sito ufficiale di Whatsapp: http://www.whatsapp.com/android/

Tabella test altro consumo

Nel numero di Aprile 2015 di Altroconsumo un interessante articolo sulle applicazioni che promettono di fare pulizia nello smartphone e far durare di più la batteria. Secondo la nota associazione dei consumatori non funzionano, occupano spazio e mettono a rischio la privacy mandando a terzi informazioni sul nostro device.
Il test è stato eseguito su 13 app (9 per Android e 4 per iOS), testate su IPhone 5C e Motorola Moto G.

Sebbene le recensioni sui rispettivi Stores siano molto positive, ciò che emerge dai test è che la cosa che più riesce a queste app non è mantenere ciò che promettono ma convincere gli utenti di farlo. Spesso puntano alla persuasione, neanche tanto occulta, attraverso la grafica e le animazioni curate. Ma il risultato del test, riassunto nella tabella, è che nessuna applicazione è in grado di migliorare alcunché.

Tabella test altro consumo

In primis, nessuna ha potuto aumentare la durata della batteria che si scontra con limiti hardware che non possono essere modificati da applicazioni software. Quello che possono fare le applicazioni è proporre alcuni accorgimenti (come la chiusura forzata di applicazioni o processi). Piccoli accorgimento per le quali non c’è bisogno di una app dedicata, considerando anche il fatto che spesso i processi che si chiudono si riavviano immediatamente, producendo solo un’illussoria velocità del device al momento.

Spesso le applicazioni sono molto pesanti, e quindi a volte lo spazio che liberano è molto minore dello spazio necessario ad installare loro stesse.

Ciò che emerge dai test di Altroconsumo è anche un rischio privacy. Queste app raccolgono dati, a volte molto personali, che non c’entrano tanto con la funzione per cui sono state installate.

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In seguito all’articolo letto sulla rivista di Altroconsumo ho voluto fare delle ricerche sul web in merito, e sono molti i post che criticano questo tipo di applicazioni. In particolare viene posta sotto accusa Clean Master (che avevo anche io installata fino a ieri). L’app è diventata nel tempo molto pesante (occupava ieri più di 70mb) e i servizi offerti non sempre sono chiari. Nella maggior parte dei casi rimanda a servizi offerti con altre app, quindi è solo pubblicità.

Nella mia ricerca ho trovato questo articolo che ritengo interessante: Ecco perchè secondo me Clean Master è dannoso,  ma i blog e i forum sono pieni di discussioni, per cui è facile poter farsi una idea da sè.

Ricky Kakà rilascia un’intervista al Daily Mail in cui elenca i 5 gol più belli della sua carriera, e il primo è il gol che ancora oggi a riguardarlo mi vengono i brividi!

As I said in my interview, my second goal in the Champions League semi-final first leg against Manchester United was a highlight of my career. When the ball dropped from Dida’s long pass all I was thinking about was trying to do something special. To do it at Old Trafford, with all the history of the stadium, was amazing.

Sui siti che adotteranno la nuova funzione, i commenti lasciati sotto un articolo verranno replicati in tempo reale nella conversazione che segue la condivisione sulla Pagina Facebook

Facebook conferma l’attenzione verso gli editori rilasciando un nuovo plugin per i commenti che permette di sdoppiare le conversazioni, replicandole su siti e Pagine. L’annuncio è arrivato nella conferenza di apertura dell’F8, l’evento dedicato agli sviluppatori.

Sito o Pagina Facebook? Con il nuovo plugin il commento appare in entrambe le discussioni

In pratica, Facebook sincronizzerà in tempo reale i commenti tra il web e il social neetwork, unificando le conversazioni e permettendo anche di non perdere traccia di eventuali risposte.

Leggi tutto su Wired: Sito o Pagina Facebook? Con il nuovo plugin il commento appare in entrambe le discussioni.

Nostalgico presente”, canterebbe Malika Ayane. Facebook presenta una nuova funzione che ripropone vecchi post proprio mentre si sta al passo con i contenuti prodotti ogni secondo sul social network. Accadde Oggi, è una funzione che ci ricorda ogni giorno ciò che è stato pubblicato in passato in quella data.

Per vedere la pagina Accadde Oggi si potrà cliccare sul segnalibro a sinistra nella sezione Notizie, cercare Accadde oggi o visitare facebook.com/onthisday (potrebbe non essere ancora attivo per tutti). 

Accadde Oggi, nuova funzione di Facebook per riscoprire i vecchi post

Leggi l’articolo completo su WIRED: Accadde Oggi, nuova funzione di Facebook per riscoprire i vecchi post.

“Il complimento più grande che mi è mai stato fatto fu quando uno mi chiese cosa ne pensassi, ed attese la mia risposta.” H. D. THOREAU