Il segreto per lavorare felici? La “fika”

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Al lavoro, ieri, un manager ci ha inviato una mail con questo il link ad una notizia su Focus.

Vi invito a leggere l’articolo, che scopre forse l’acqua calda ma rende l’idea di come a volte in Italia manchi la cultura di certe abitudini che non sono una perdita di tempo ma un modo per rigenerarsi e produrre di più.

Non c'è (quasi nulla) che un caffè e un dolce non possano risolvere.|RUMINATRIX, FLICKR

Non c’è (quasi nulla) che un caffè e un dolce non possano risolvere.|RUMINATRIX, FLICKR

“La parola, ce ne rendiamo conto, si presta a facili ironie. Ma non è come sembra: in Svezia, la fika è una tradizione consolidata, un ingrediente sacrosanto per ridurre lo stress da lavoro. Il termine – sgombriamo il campo dagli equivoci – è sia un nome, sia un verbo e deriva dalla parola svedese kaffe (caffè): la fika è una specie di pausa caffè, che però c’entra poco con il classico break al bar o davanti alla macchinetta.”

Leggi l’articolo completo su Focus.it

NON SOLO IN SVEZIA. I benefici della fika sono talmente evidenti che diversi imprenditori svedesi stanno cercando di esportare questa consuetudine anche in nazioni più stressate. Se funzionasse, ne trarremmo vantaggi tutti: statistiche alla mano, solo l’1% dei lavoratori svedesi rimane in ufficio oltre l’orario di lavoro; e nel paese che sta sperimentando l’orario lavorativo di sei ore giornaliere, lo stipendio medio procapite e la soddisfazione generale della vita rimangono alti rispetto alla media.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/1″][vc_facebook type=”standard”][vc_tweetmeme type=”horizontal”][/vc_column][/vc_row]

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